WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
giudizio ‹giu·dì·zio› s.m. (pl. -zi)
- (FILOS). L’attribuzione di un oggetto a una categoria espressa mediante il rapporto di due concetti
com. Parere motivato, opinione: pronunziare, formulare un g.
A mio, a tuo (ecc.) g., secondo me, te, ecc. - La capacità individuale di valutare o definire
com. Discernimento, senno: l’età del g. un ragazzo di poco g.
Denti del g., vedi dente
Metter g., ravvedersi. - L’applicazione delle norme di legge al fatto accertato, da parte del giudice
com. Processo: rinviare a g.
Sentenza o verdetto emesso da uno o più giudici o arbitri: g. di assoluzione, di condanna. - estens. Sentenza, decisione: mi rimetto al tuo g.
(STOR). G. di Dio, prova d’innocenza o colpevolezza fondata sul presunto atteggiamento della giustizia divina nei confronti dell’accusato
(RELIG). G. finale (o universale), quello subito, secondo alcune religioni, dall’anima dopo la morte.
'giudizio' si trova anche in questi elementi:
a
- aneddotico
- anormalità
- a posteriori
- appassionato
- appellare
- appello
- apprezzamento
- approssimativo
- approvazione
- a priori
- aprioristico
- arbitraggio
- arbitrario
- arbitro
- assolutezza
- assurdo
- autocritica
- avventato
- avvocato
- azzardato
- bene
- benedetto
- biasimare
- biasimo
- briciolo
- bruttezza
- campione
- candidato
- capo
- causticità
- cervello
- chiamare
- chiamata
- citare
- classificare
- comparizione
- comparsa
- competente
- compromesso
- compromettere
- comune
- concetto
- condanna
- conferma
- consenso
- consigliare
- controsenso
- contumace
- contumacia