WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
proprio ‹prò·prio› agg. e avv. (pl.m. -ri)
- agg. Che appartiene a una data persona; equivale all’agg. possessivo: assicurare a ciascuno una casa p., una casa sua; ciascuno difende la p. dignità, la sua dignità
Spesso rafforza l’agg. stesso: l’ha visto con i suoi p. occhi
Anche con valore di pron. possessivo: fai il tuo dovere: allora potrai pretendere che gli altri facciano il p.
Caratteristico, particolare: è proprio dei giovani non pensare troppo al domani
(LING). Significato p., l’accezione esatta e ristretta di una parola: es. nella frase in quella tragedia fu un angelo di bontà, ‘angelo’ ha valore figurato di fronte a quello proprio di ‘creatura appartenente al regno dei cieli’
Nome p., opposto a nome comune in quanto definisce singoli individui: Pietro, Carlo, Giovanni. - agg. (MAT). Frazioni p., quelle in cui il numeratore è minore del denominatore.
- agg. Coordinato con vero lo rafforza: è una sfortuna vera e p.
- avv. Rafforza l’agg., il verbo o il pron. che lo segue, assumendo sign. vicino a ‘veramente’ o ‘davvero’: è p. bello qui te l’ha detto p. lui?
- Come s.m., ripete i valori del pron. possessivo e dell’agg. caratteristico: ci rimette del p., del suo; risponde in p., non solo come ditta.
'vero e proprio' si trova anche in questi elementi: