WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
vuoto ‹vuò·to› agg. e s.m.
- agg. Privo di contenuto (contrapposto a pieno): un bicchiere v. è rimasto con le tasche v. iperb.: il teatro era v. (o mezzo v.), con pochi spettatori; città v., quasi deserta
A stomaco v., senza aver mangiato
Presentarsi a mani v., senza regali
Tornare a mani v., senza aver ottenuto ciò che si desiderava. - agg. Libero, non occupato: lo scompartimento era v.
- agg. (fig.). Con riferimento al contenuto mentale e spirituale, può essere indicativo di incapacità di concentrarsi (mi sento la testa v.), di scarsa maturità intellettuale o mancanza di serietà e d’impegno (un cervello v.; è una testa v.)
Privo di contenuto logico, d’idee, di espressività: parole v. di senso un discorso v. - s.m. Spazio libero nel quale nessun corpo solido si frappone, cavità: cadere nel v. battendo sul muro si sente che dietro c’è un v.
Recipiente vuoto
V. a rendere, vedi rendere
V. a perdere, vedi perdere. - s.m. (FIS). Spazio privo di materia; più com., ambiente dove la pressione dell’aria è stata portata a un valore sensibilmente più basso di quello normale
Sotto v., condizionamento di sostanze in recipienti dai quali sia stata tolta l’aria
V. d’aria, loc. impropria con cui in aeronautica si definisce la causa apparente di un’improvvisa riduzione di quota dell’aereo. - s.m. (fig.). Profonda ed angosciosa tristezza: la sua morte ha lasciato in noi un gran v.
Fare il v. intorno a sé, comportarsi in modo da disgustare e allontanare da sé le altre persone; nel linguaggio sportivo, staccare gli inseguitori
A v., inutilmente, senza effetto: parlare a v. il tentativo è andato a v.
Girare a v., agire senza alcuna motivazione o efficacia
Assegno a v., senza copertura presso il trattario.
'vuote' si trova anche in questi elementi: