WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
matta ‹màt·ta› s.f.
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~ Carta da gioco alla quale, secondo le regole o per convenzione fra i giocatori, può essere attribuito qls. valore.
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matto1 ‹màt·to› agg. e s.m. (f. -a)
- agg. e s.m. Di persona che ha perso l’uso della ragione: la morte del figlio l’ha fatto diventar m.
Fossi m.!, Sei m.? espressioni di disapprovazione ostentata o risentita
estens. Di persona stravagante e bizzarra: che m. quel tuo cugino!
Avere una voglia m. di qcs., un desiderio molto forte
Andare m. per qcs., esserne irresistibilmente attratto: vado matta per la pastasciutta
Farsi delle m. risate, ridere a più non posso
Da matti, in modo straordinario: mi piace da matti
Una gabbia di matti, luogo di chiassosa confusione. - agg. Di parti del corpo non del tutto sane: una gamba m.
Cavallo m., bizzarro
Di gioielli, falso: un brillante m.
matto2 ‹màt·to› agg.
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~ Nel gioco degli scacchi: scacco m., la mossa risolutiva che non consente di sottrarre il proprio re all’offesa di un pezzo dell’avversario, che in tal modo ottiene la vittoria
Dare scacco m. a qcn., superarlo, vincerlo, giocarlo d’astuzia.
'matta' si trova anche in questi elementi: